Emergenza rifiuti a Roma, ripartono gli impianti di Aprilia

Arriva una boccata di ossigeno in termini di emergenza rifiuti della città di Roma. Ma con questo “vento lieve” vengono introdotte ancora nuove polemiche. Secondo le ultime notizie è stato confermato che gli impianti di Aprilia ricominceranno ad accogliere l’immondizia della Capitale. Questo sancisce quindi la fine del braccio di ferro durato fin troppo con la Regione.

Il caso preso in esame ha radici fondate su fatti avvenuti tempo fa: vi fu una diffida da parte della Regione Lazio che chiedeva all’azienda in questione di non accettare più il codice Cer 200108. Ciò significa mettere un secco “no” per i rifiuti biodegradabili provenienti da cucine e mense. Da quella diffida poi si è arrivati fino alla Provincia, che ora obbliga la stessa Rida a riaprire i cancelli. L’ordinanza della provincia di Latina ha quindi avuto effetto.

Come spiegato dall’amministratore Fabio Altissimi, l’azienda si è sentita obbligata a dare esecuzione all’ordinanza, e per questo ha rimandato alla Provincia ogni responsabilità civile, amministrativa, penale, ambientale e sanitaria. Tale comportamento è legato al possibile arrivo di un rifiuto non conforme ai già stabiliti limiti previsti per la legge.

Perché si arrivò alla chiusura?

Dietro la decisione di interrompere la raccolta su Roma e provincia di Latina vi è un ragionamento legato a un presupposto sbagliato, secondo la Rida, da parte della Regione. Sarebbe considerata colpevole di non aver valutato “le ultime novità ministeriali”, che hanno poi portato a una prima diffida che considera l’uscita di eventuali rifiuti non conformi da Rida. Per questo è stato richiesto di poter ottenere nuovi controlli urgenti, andando così a bloccare sul nascere il lavoro dell’impianto che avrà ripercussioni sull’impiantistica industriale.

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A Roma è emergenza rifiuti: crolla la raccolta differenziata

Sono bastati due mesi per mandare in crisi il lavoro di anni: è crollata la raccolta differenziata a Roma nel periodo tra aprile e maggio. Secondo le prime indicazioni fornite, non ancora ufficiali, gli addetti ai lavori di Ama parlano di un calo dell’1%. Il motivo? La grande emergenza romana legata alla spazzatura in strada ha provocato una scelta prioritaria che favorisse la bonifica delle strade a discapito della selezione dei materiali.

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Bonifiche e rifiuti: alla Camera l’incontro tra associazioni e ambientalisti

Alla Camera dei Deputati si è tenuto in questi giorni l’incontro per le “Bonifiche dei siti contaminati e Tecnologie innovative”. In quest’occasione si è parlato ampiamente delle procedure e delle modalità previste per l’eliminazione o la riduzione gli elementi inquinanti dai luoghi che sono contaminati. L’incontro è stato organizzato dalla Commissione d’Inchiesta in collaborazione con RemTech Expo 2017, per parlare delle attività illecite che riguardano il ciclo dei rifiuti. L’Expo è l’evento più competente in materia di bonifiche e si svolgerà dal 20 al 22 settembre a Ferrara. Nei tre giorni d’incontri vi sarà modo di poter parlare degli Stati Generali delle Bonifiche.

Il lavoro del Governo rispetto all’ambiente

Grazie alla legislazione nazionale e alle norme comunitarie si vogliono studiare gli interventi per l’intero settore delle bonifiche. Ciò comprende sia le modalità di ripristino ambientale ma anche il settore tecnologie nel campo delle bonifiche stesse. Si è parlato proprio del lavoro del Governo rispetto alla gestione dei problemi ambientali del territorio, con riferimento alle emergenze e ai casi ereditati dal passato.

Sono intervenute diverse associazioni, con ambientalisti e volti d’impresa, tutti pronti a testimoniare l’importanza di questo argomento che resta una vera costante per il territorio, l’industria e la legislazione.